KROMÌA,  PHOTO CONNECTIONS

ALFREDO JAAR

PHOTO & MORE SIGHTS

Connessioni e assonanze elettive tra fotografia e altri linguaggi dello sguardo

A cura di Diana Gianquitto

 

(scroll down for English text)

 

Relazioni inaspettate, accordi su un piano soltanto ottico e formale o consonanze più profonde e sostanziali, ma in ogni caso illuminanti: è sorprendente scoprire quante istanze comuni sia possibile ritrovare nel confronto tra fotografia e altri linguaggi visivi, nella storia e pratica dell’arte più o meno recente.

A ulteriore riprova, se già non fosse evidente, di come l’espressione fotografica – al pari di installazione, video, architettura, pittura, scultura, design e altri media che parlano agli occhi – sia arte a tutti gli effetti, ma ricca di effetti personali.

 

Alfredo Jaar

 

“Io voglio informare con poesia. Non cerco informazione pura e non cerco poesia pura: ma un equilibrio perfetto tra le due”. Così dichiarava nel 2013 a Gregorio Botta su Repubblica il cileno Alfredo Jaar, artista, architetto e filmmaker capace di unire con rara fluidità arte e impegno.

Nelle sue opere – che spesso usano la fotografia, medium da lui molto amato, così come l’installazione – la carezza del poetico e il pugno nello stomaco, concretezza e levità si bilanciano sorprendentemente. Forse grazie a quell’equilibrio di pesi cui la formazione come architetto lo ha abituato, e alla ricerca personale di un impegno forte ma sottile, iniziata per esperienza diretta ai tempi di Pinochet.

La serie dedicata da Alfredo Jaar ai minatori d’oro in Sierra Pelada, in particolare, unisce stimoli di segno opposto, con ispirazioni provenienti dalla storia dell’arte.

Anatomia sofferta, chiaroscuri caravaggeschi, volti vissuti e forgiati aspramente dalla vita:

 

Da Lia Rumma.it- Spheres of Influence (02), 1990, Lightbox with color transparencies, 38x182x12,6 cm, Edition of 2

Da Wallraf.museum – Jusepe de Ribera – San Paolo l’eremita – 1647

 

La vita con le sue durezze, la carne, il corpo, così radicati nella terra e nella rappresentazione, sono ancora più enfatizzati dall’accostamento decentrato a uno sfondo candido e a forme astratte e semplici, come quelle della scultura Minimal.

Similmente, l’autore Kromìa Antonio Gibotta costruisce col rosso uno spazio quasi astratto su cui si staglia una figura di anziano, reso dignitoso dagli anni e dall’esperienza, e ancor più solenne dal posizionamento laterale.

 

Da Lia Rumma.it-Spheres of Influence, 1990, Six lightboxes with color transparencies – Overall variable dimensions, 38×182,8×12,6 cm each, Edition of 2

Untitled 1980 Donald Judd 1928-1994 Purchased 1980 http://www.tate.org.uk/art/work/T03087

Da Tate.org.uk- Untitled 1980 © Donald Judd Foundation VAGA, New York and DACS, London 2018

 

Da Kromia.net – Antonio Gibotta – Holi Festival #9 – Csy Kromìa e Controluce

 

E anche Antonio Gibotta si è occupato di lavoratori in risaie e saline, tra impegno e poesia:

http://www.kromia.net/scheda_opera.php?id=690

 

Conoscevate la poesia impegnata di Alfredo Jaar? Quali nuove suggestioni sul suo lavoro vi suscitano gli abbinamenti proposti? Lasciateci le vostre idee nei commenti…

 

 

Immagine titolo: Da Lia Rumma.it – Gold in the Morning (f), 1985, Light Box 121,9×182,8×12,7 cm, Edition of 3

 

 

(English text)

 

 

PHOTO & MORE SIGHTS

Photography and other visual arts

by Diana Gianquitto

 

Either formal and exterior, or inner and profound, but always enlightening and insightful: it’s surprising and fascinating how many similarities it’s possible to find, comparing photography with other visual arts.

Because, just such as installation, video, architecture, design and other visual media, photography is for sure effective art, but full of personal effects.

 

Alfredo Jaar

 

“I want to inform with poetry. I’m looking neither for mere information, nor for mere poetry: but for a perfect balance between the two”. So said, in 2013, Alfredo Jaar to Gregorio Botta on Repubblica.

Artist – often using photography and installation – architect, filmmaker, Alfredo Jaar reaches, with rare fluency, a difficult combination of art and engagement. He can perfectly balance different weights, maybe thanks to his education as an architect, or to his personal experience under Pinochet: the havy punch of reality and the light caress of its lyrical expression.

His research on Sierra Pelada miners, in particular, shows many different inspirations coming from art history.

 

Tormented anatomy and Caravaggio-like chiaroscuro:

Lia Rumma.it- Spheres of Influence (02), 1990, Lightbox with colour transparencies, 38x182x12,6 cm, Edition of 2

Wallraf.museum – Jusepe de Ribera – San Paolo l’eremita – 1647

 

Hard life and a strong connection with representation are emphasised by matching a side positioned figure with a pure, candid background and simple, abstract, almost Minimal shapes.

In a similar way, Kromìa author Antonio Gibotta builds an abstract red space with an old wise man on it, whose solemnity is enhanced by his side position:

Lia Rumma.it-Spheres of Influence, 1990, Six lightboxes with colour transparencies Overall variable dimensions, 38×182,8×12,6 cm each, Edition of 2

Tate.org.uk- Untitled 1980 © Donald Judd Foundation VAGA, New York and DACS, London 2018

Kromia.net – Antonio Gibotta – Holi Festival #9 – Csy Kromìa and Controluce

 

Also Antonio Gibotta shot workers – in rice fields and saltpans – with both commitment and poetry:

http://www.kromia.net/scheda_opera.php?lang=en&id=687

 

Did you know the poetical engagement of Alfredo Jaar? Which new perceptions do the proposed combinations inspire you about his art? Let us know in the comments!

 

Title Image: Lia Rumma.it – Gold in the Morning (f), 1985, Light Box 121,9×182,8×12,7 cm, Edition of 3

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