FOTOGRAFI,  KROMÌA

BEN RITROVATI E NUOVI AUTORI DA KROMÌA!

(English text below)

 

Kromìa è lieta di ritrovarvi dopo le festività, augurandovi un tuffo in un ottimo nuovo inizio e presentandovi le sue ultime acquisizioni: Mauro Cangemi e Giuliano Montieri.

Per scoprire dal vivo i nuovi autori e tutti gli altri artisti della sua scuderia, così come la personale Braveries di Lino Rusciano (fino al 5 febbraio), Kromìa vi aspetta a Spazio Kromìa (via Diodato Lioy 11, piazza Monteoliveto – Napoli) con il ritorno ai consueti orari di apertura.

 

Immagini, dall’alto:

Lino Rusciano – dalla serie Braveries – Csy Kromìa e l’autore

Mauro Cangemi – GZ #7 – Csy Kromìa e l’autore

Giuliano Montieri – Non guardarmi negli occhi #3 – Csy Kromìa e l’autore

 

MAURO CANGEMI

“Quella sottile linea tra l’essere e il divenire.

Come le architetture di Mies van der Rohe, le composizioni di luci trasparenti e ombre strutturanti di Mauro Cangemi respirano osmosi sul filtro.

Su quella sottile membrana tra anima e materia che, più che tra reale e sua percezione, struttura lo scambio tra reale e reale ancor più vero, quello di spirito e memoria.

E, esattamente come per il grande architetto tedesco, per maneggiare e indagare transfluenze così aperte e al tempo stesso tanto lucide tra individuo e ambiente ci vuole solidità, e limpidezza.

La solidità di una nitida geometria che, nell’amorevole empatia di un viaggio interiore, tenta di ricomporre e ricollocare gradazioni, mutazioni e mistero di ciascuno, e della vita. E la limpidezza del rispetto che non vuol forzare, sfondare a tutti i costi quel tenue limitare tra conosciuto e inconosciuto. In cose, persone, luoghi di atmosfere atemporali, e accoglienti proiezioni deflagranti.

Comprendendo come in quella contiguità e demarcazione mobile risieda ancora tutto il nostro margine di crescita, speranza, e riscatto. E quanto, quasi fase lunare, quella penombra altro non sia che l’altra faccia di una enorme luce, e del suo vitale e inarrestabile divenire”.

(nota critica di Diana Gianquitto)

 

 

GIULIANO MONTIERI

“Ho fotografato molte volte persone di spalle… (…) Ho voluto dare della persona un infinito numero di possibili identità, dalla mia mentre fotografo a quella ultima: quella dell’osservatore.”(Luigi Ghirri)

“Mi piace passeggiare, fra un passo e l’altro, ho il tempo per pensare… Vento, acqua, sole, progetti, fantasie. Insomma, un miscuglio di parole senza senso, innominabili, che ci permettono di essere vivi. Per fortuna, tutto viene mischiato con lo sguardo.E tutto questo andare mi permette di soffocare i pensieri attraverso lo sguardo. Gli occhi sono con i pensieri, alla ricerca di un’armonia che faccia pulsare il mio cuore.Non guardarmi negli occhi è un estratto di ciò che vedo tutti i giorni attraverso gli anni. I fotografi rincorrono i soggetti, cercano il loro sguardo, la complicità nel raccontare e nel raccontarsi. Il fotografo chiede al soggetto un’immagine di se, rivolgendosi con l’obiettivo, chiede di aprire gli occhi, mentre lui ne chiude uno meccanicamente attraverso la tendina dell’otturatore. Io invece ho rubato ciò che vede e pensa il soggetto o condiviso alle sue spalle. A cosa stai pensando? Da dove vieni? Aspetti qualcuno? Sei innamorato? Cosa ti piace? Vuoi fuggire lontano? Che canzone hai in testa? Non guardarmi negli occhi… Custodisci il tuo segreto, scegli tu a chi raccontare la tua storia”.
(Giuliano Montieri)

 

 

(English text)

 

WELCOME BACK AND NEW AUTHORS FROM KROMÌA!

Kromìa wishes you to plunge into a fantastic new beginning, introducing you our new authors: Mauro Cangemi and Giuliano Montieri.

Kromìa is waiting for you at Spazio Kromìa (via Diodato Lioy 11, piazza Monteoliveto – Naples), with the normal opening hours, to discover them, the solo show Braveries by Lino Rusciano (until 5.2.20) and all our photographers!

 

Images, from top:

Lino Rusciano – from the series Braveries – Csy Kromìa and the author

Mauro Cangemi – GZ #7 – Csy Kromìa and the author

Giuliano Montieri – Non guardarmi negli occhi #3 – Csy Kromìa and the author

 

MAURO CANGEMI

 

The thin line between being and becoming.

“As in Mies van der Rohe architectures, the constructions of transparent lights and structuring shadows by Mauro Cangemi create an osmotic filter.

A thin membrane between soul and matter that creates interchange: more than between reality and our perception of it, between factual truth and the even more profound one of spirit and memory.

And, just as for the great German architect, you need both solidity and lucidity, if you want to manage and analyse such an open and limpid transference between individuality and its environment.

The solidity of a clear geometry that, in the loving empathy of an inner voyage, tries and recompose shades, mutations and mystery of everybody, and of the whole life. And the clearness of respect, that does not want to force, breaking at all costs the frail boundary between known and unknown. Referring to things, people, places: they all bear acronychal atmospheres, and are open to host deflagrating projections.

Knowing how much, in that contiguous and moving limit, still dwells all our range of growth, hope, and redemption. And how much – almost moon phase – that darkness only is the other side of a huge light, and of its lively and unstoppable changing”.

(critical text by Diana Gianquitto)

 

GIULIANO MONTIERI

“I photographed many people from behind… (…) I wanted to give them infinite identities, starting from my own identity of photographer, arriving to the last one, the identity of the observer.”
(Luigi Ghirri)

DON’T LOOK INTO MY EYES

“I like walking: step by step, I have time for thinking. Wind, water, sun, projects, phantasies. A mix of meaningless and unspeakable words, that allow us to be alive. Luckily, everything is mixed up with the act of observing. This way, I can smother my mind with my sight. My eyes are with my thoughts, looking for a harmony that can make my heart palpitate. Don’t look into my eyes is an extract of what I see everyday, year after year. Generally, photographers run after the subjects, they look for their eyes and complicity in telling their stories. The photographers request the subjects to open up their own eyes, whilst they are shutting the eye of the camera, the shutter. Instead, I stole or shared what the subject is looking or thinking, behind them. What are you thinking of? Where are you from? Are you waiting for someone? Are you in love? What do you like? Would you like to fly away? Which song do you have on your mind? Don’t look into my eyes… Keep your secret, choose whom you want to reveal your story to.”

(Giuliano Montieri)

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