FOTOGRAFI,  KROMÌA

Inaugurazione mostra ” RaPortraits” di Gaetano Massa

VENERDÌ 4 OTTOBRE 2019 – ore 19.00

dal 4.10.19 al 8.11.19

SPAZIO KROMÌA

Napoli, via Diodato Lioy 11 (piazza Monteoliveto)

 

(English text below)

 

 RAPORTRAITS

GAETANO MASSA

4.10.19 – 8.11.19

 

Kromìa è lieta di presentare RaPortraits, personale del fotografo Gaetano Massa.

In mostra, opere dalla recente produzione dell’autore.

Testimoniando l’intenso vissuto umano e artistico dei nuovi miti dell’hip hop, Gaetano Massa propone una carrellata di ritratti dei suoi protagonisti in cui contesto e personaggio divengono un tutt’uno. Come del resto è naturale per un genere che nasce proprio quale rivendicazione e riscatto delle proprie origini. Inclusive in particolare di provenienze geografiche e sociali ad alto tasso di difficoltà.

Non a caso, completano il progetto alcuni scatti di piccolo formato proposti a latere dell’esposizione sotto forma di cartoline in open edition, con immagini catturate dall’autore in centri di accoglienza per migranti che utilizzano l’attività musicale come strumento di integrazione ed espressione. Il ricavato di vendita delle cartoline verrà devoluto interamente da Kromìa e l’artista a YouThink – Associazione di mediazione culturale, progettazione e ricerca sociale.

Dal testo critico di Diana Gianquitto (curatore della mostra, con la direzione artistica di Donatella Saccani): «Diretti. Quegli occhi guardano dritto. Senza peli sulla lingua. Esattamente come la schiettezza, ai limiti del salace, di un MC. E, appunto come un orgoglioso Maestro di Cerimonie, quei menti sono tutti alti. A fissarti fieri, nell’autopresentazione e autoesposizione magari un po’ sfacciata, ma accogliente, di chi ti presenta bold il proprio mondo, volendotici tirare dentro. Trascinante, come la sua musica. (…) Ben memore di come l’hip hop altro non sia che emersione ed espressione di un contesto e una cultura di appartenenza, Gaetano Massa fa sì che le immagini dei suoi protagonisti affiorino esattamente come un tutt’uno dagli ambienti in cui sono nati. (…) La costruzione di una mitologia per attributi, e per ambienti. E con pregnante consequenzialità, è per inquadrature ad asse centrale che Gaetano Massa edifica le sue composizioni. Spesso, addirittura, individuando due ali laterali d’ambiente che abbracciano il soggetto nel mezzo, a creare una tripartizione ottica in cui però il contesto è personaggio tanto quanto, e più che, il suo abitante. Una sorta di sacro trittico, dai colori spesso vividi come tags, per icone di nuovi miti sonori. Necessariamente esasperati, per una musica che è una mitologia ancora tutta da costruire, o meglio icastizzati. Con la stessa naïf – ma sentita – autoglorificazione di una civiltà agli inizi, come quella espressa da Omero. Eroi di battaglie musicali e sociali ancora tutte da vincere. Straight outta – direttamente da, come spesso si presentano – il loro ambiente, il loro hood – quartiere – e il loro popolo. Tutti Achille, dal flow veloce».

Di seguito, testo critico integrale di Diana Gianquitto.

 

Immagini, dall’alto:

Gaetano Massa – Onkyeka – Csy Kromìa e l’artista

Gaetano Massa – Slymer – Csy Kromìa e l’artista

Gaetano Massa – Nto’ – Csy Kromìa e l’artista

 

(scorrere per testo critico)

 

INFO:

08119569381

3315746966

info@kromia.net

www.kromia.net

Orari di apertura (verificare via telefono):

lun/merc/ven 10.30-13.30 e 16.30-19.30

mar/giov/sab 10.30-13.30

 

(English text)

 

Kromìa is proud to present RaPortraits, solo show by the photographer Gaetano Massa.

On exhibition, works from the recent production of the artist.

Gaetano Massa testifies the intense life and art of the new hip hop myths, in a series of portraits in which faces and places become a whole.

A natural process, for a music that was born just as revendication and redemption of one’s own origins. That sometimes are from a difficult social and geographical context.

That’s why the exhibition is completed by some postcard-size photo portraits in open edition, shot by the author in immigration centres in which music is used as a tool for integration and expression.

Kromìa and the artist will entirely devote the proceeds by the postcards sale to YouThink – Association for cultural mediation and social projects and research.

Artistic Direction: Donatella Saccani

Curated by: Diana Gianquitto.

 

Images, from top:

Gaetano Massa – Onkyeka – Csy Kromìa and the author

Gaetano Massa – Slymer – Csy Kromìa and the author

Gaetano Massa – Nto’ – Csy Kromìa and the author

 

INFO:

08119569381

3315746966

info@kromia.net

www.kromia.net

Opening hours:

mon/wed/fri 10.30-13.30 e 16.30-19.30

tue/thur/sat 10.30-13.30

 

 

(Testo critico)

 

Straight outta.

di Diana Gianquitto

Diretti. Quegli occhi guardano dritto. Senza peli sulla lingua.

Esattamente come la schiettezza, ai limiti del salace, di un MC.

E, appunto come un orgoglioso Maestro di Cerimonie, quei menti sono tutti alti.

A fissarti fieri, nell’autopresentazione e autoesposizione magari un po’ sfacciata, ma accogliente, di chi ti presenta bold il proprio mondo, volendotici tirare dentro. Trascinante, come la sua musica.

O a mento basso, occhi di sfida ancora più ficcati nell’osservatore, ma la provocazione è solo a resistergli, senza essere inevitabilmente risucchiati nella loro personalità; mai una lotta di potere fine all’esclusione.

Eh no, l’inclusione è politica ed etica, nell’hip hop, nato da istanze sociali e d’impegno molto più radicate di quanto l’orecchiabilità gradevole lasci fraintendere.

E il primo includere, il primo segno di coinvolgimento che si riceve da quei visi centrali, assiomatici e forti come statements dal forte beat, è proprio quel loro offrirsi senza fronzoli, e volerci mostrare senza ritrosia, generosamente, anche il loro ambiente, per quanto sofferto.

Ben memore di come l’hip hop altro non sia che emersione ed espressione di un contesto e una cultura di appartenenza, Gaetano Massa fa sì che le immagini dei suoi protagonisti affiorino esattamente come un tutt’uno dagli ambienti in cui sono nati.

Strade, degrado di periferia, vedute urban, muri, botteghe da cui riscattarsi, case e garage arredati della propria passione: tutti i luoghi in cui gli scatti di Massa sono ambientati divengono parte integrante della caratterizzazione psicologica, o meglio mitica, del personaggio. Lungi dall’essere semplici scenografie – e qui si sconfessa la formazione cinematografica dell’autore – come in un film di Spike Lee, o Lars Von Trier, accendono i riflettori sulla natura dei loro indigeni, ne raccontano la storia. Diventano, e non a caso ritorna la metafora epica, epiteti visivi, oggetti e spazi aggiunti agli individui per permetterne la riconoscibilità, un po’ come il piè veloce per Achille, o l’elmo lucente per Ettore.

Non senza significato, quei pochissimi volti che non guardano a noi puntano ritti nel contesto, quasi a voler trascinare l’osservatore col loro sguardo direttamente verso il focus più importante: il sobborgo, o il posto, che li ha resi ciò che sono.

La costruzione di una mitologia per attributi, e per ambienti.

E con pregnante consequenzialità, è per inquadrature ad asse centrale che Gaetano Massa edifica le sue composizioni. Spesso, addirittura, individuando due ali laterali d’ambiente che abbracciano il soggetto nel mezzo, a creare una tripartizione ottica in cui però il contesto è personaggio tanto quanto, e più che, il suo abitante. Una sorta di sacro trittico, dai colori spesso vividi come tags, per icone di nuovi miti sonori. Necessariamente esasperati, per una musica che è una mitologia ancora tutta da costruire, o meglio icastizzati. Con la stessa naïf – ma sentita – autoglorificazione di una civiltà agli inizi, come quella espressa da Omero.

Eroi di battaglie musicali e sociali ancora tutte da vincere. Straight outta – direttamente da, come spesso si presentano – il loro ambiente, il loro hood – quartiere – e il loro popolo. Tutti Achille, dal flow veloce.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: