PHOTO ROOTS

WILLIAM HENRY FOX TALBOT

 

 Continua il nostro viaggio nella storia della fotografia!

Cosa accomuna i boschi inglesi di Talbot e il digitale di Donato Maniello?

 

PHOTO ROOTS

Alle fonti della passione. Storia della fotografia.

A cura di Diana Gianquitto 

 

 

(English text below)

 

Ogni grande amore onora e ricorda i suoi inizi, e il suo percorso. Da cui non smette mai di imparare. E la nostra passione per l’arte fotografica non fa eccezione.

In ciascuna puntata, un master della fotografia in un’immagine e tre parole chiave, per riscoprire l’antico piacere della storia e della consapevolezza.

Cercando di intuire come tutto ciò prosegua nel cammino fotografico di oggi, con gli autori Kromìa.

 

WILLIAM HENRY FOX TALBOT

 (Inghilterra, 1800-1877)

BUIO – A differenza dei suoi predecessori Niépce e Daguerre, che sfruttavano i raggi solari diretti, Talbot si immerge nel buio della camera oscura per attivare il processo fotografico della calotipia, che passa attraverso la fase del negativo per giungere al positivo. Filosofica insita necessità del mondo: per rivelare la sua luce, passa attraverso l’ombra.

RIPRODUCIBILITÀ – Per la prima volta nella storia dell’Uomo, e ancora a differenza della dagherrotipia, il suo sguardo sul reale diviene infinitamente, ed esattamente, riproducibile! Delizia, e croce, dell’arte tradizionale: dove va a finire la sua funzione, e unicità? Inizia la crisi che Benjamin narrerà anni dopo.

PAZIENZA – Quella necessaria a posare per ottenere la calotipia, che dunque viene applicata soprattutto a ritratti, o monumenti, o alberi. Un minuto in più o in meno, cattedrali e boschi non gliene vorranno, sono già lì da secoli…

Ebbene sì, i fusti secolari arborei evidentemente ispirano i fotografi: anche il nostro Donato Maniello in Time scanning trasforma la sua verità ontologica, fatta di lento accrescimento e forza perdurante, in un’immagine. E incredibilmente anche lui, come Talbot, implica pazienza e dilatazione nella sua trasposizione fotografica, che assurge a riflessione sul tempo.

Scopri di più sull’opera!

Immagini, dall’alto:

William Henry Fox Talbot – An oak tree in winter, Lacock, e negativo – Fonte Bl.uk

Donato Maniello – Time scanning #1 – Csy Kromìa e l’autore

Ricordavate questo maestro della fotografia? E in quali altri autori di oggi vi pare di poterne riconoscere assonanze? Fateci sapere nei commenti!

 

 

(English text)

 

 

PHOTO ROOTS

At the source of our passion. History of photography.

by Diana Gianquitto 

 

 

True love cherishes and remembers its beginning, and its story. And always learns from that. Our passion for photographic art is no exception.

Every issue, a master explained in one image and three key words, so as to discover the ancient pleasure of history and self-knowledge.

Trying and grasp how this all goes on in contemporary photographic path, with Kromìa authors.

 

WILLIAM HENRY FOX TALBOT

 (England, 1800-1877)

DARK – To show the light of the world, Talbot is the first one to pass through its dark: he invents the darkroom and the negative to obtain his calotype.

REPRODUCIBILITY – What a shock! For the first time in history, an image is infinitely reproducible! Traditional art undergoes the crisis that Benjamin tells us later.

PATIENCE – For a calotype, you need time. But his favourite subjects, monuments or trees, already there from centuries, won’t mind…

Incredible: also our Donato Maniello in Time scanning is inspired, as Talbot, from the woods. And thanks to them, he involves in their photographic image patience, and meditation on time.

Discover more on this photograph!

Images, from top:

William Henry Fox Talbot – An oak tree in winter, Lacock, and negative – From Bl.uk

Donato Maniello – Time scanning #1 – Csy Kromìa and the author

Did you remember this great photography master? Which other contemporary photographer would you think echoes this past? Let us know in the comments!

 

 

 

 

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